A rocking idea for broken up girls

GENOVA - Tradita, ma almeno rimborsata. Deve essersi detta questo una commerciante cinquantenne di Sanremo, che ha deciso di citare per danni l' amante storica del marito. La moglie tradita ha fatto causa alla fedifraga e le ha chiesto un risarcimento di 50 mila euro. Ovvero, la somma che il marito infedele avrebbe speso con la seconda donna durante gli anni della sua relazione. La moglie ingannata tuttavia non ha neppure pensato di lasciare il consorte, con il quale vive da vent' anni. A pagare per il tradimento non deve essere lui, ma la vorace «rovinafamiglie». Spetterà adesso al Tribunale civile di Sanremo decidere sul risarcimento. La moglie si appella agli articoli del codice civile che impongono al coniuge di destinare una congrua parte del reddito al fabbisogno famigliare. Il marito, questa è la tesi della commerciante ingannata, avrebbe speso milioni (di lire) per mantenere l' amante, lasciando sulla moglie il peso del mantenimento della famiglia (la coppia ha un figlio di trent' anni, avuto prima del matrimonio). Mentre lei lavorava in negozio, lui avrebbe fatto la bella vita con l' amante, regalandole gioielli e vestiti firmati. La moglie era tanto presa nel lavoro, da non accorgersi per anni del tradimento. A smascherare il fedifrago infatti non è stato l' intuito femminile, ma l' accortezza della bottegaia. La commerciante, esaminando i conti correnti di famiglia, si è accorta che le uscite erano superiori rispetto alle spese familiari. Se la donna non si era accorta di niente per anni, la bottegaia ha capito tutto al volo. La moglie ha sbandierato gli estratti conto al marito e gli ha detto: «Con chi ti sei speso tutti questi soldi?». L' uomo prima ha provato a negare. Poi, di fronte al furore della commerciante «derubata» (o della moglie tradita, se si preferisce), ha finito per confessare tutto. Ovvero, che la relazione andava avanti da anni. A questo punto, la maggior parte delle donne avrebbero costretto il consorte a fare le valige. Non così la commerciante sanremese. Fatti due conti, ha pensato evidentemente che il divorzio le sarebbe costato troppo e che alla fine con suo marito non stava così male (purché non andasse troppo a donne). La sua ira si è appuntata invece sull' amante, rea, più che di averle rubato l' uomo, di averle prosciugato il conto corrente. Così, ha fatto partire contro di lei la causa per danni. Stefano Secondino

Fonte:Corriere della Sera

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