A rocking idea for broken up girls

"Non è finita tra noi due, non stiamo divorziando. Presto sarò di nuovo in Italia e finalmente incontrerò Edinson". Su Chi in edicola domani, Maria Soledad, moglie dell'attaccante del Napoli Edinson Cavani e madre dei suoi due figli, chiarisce in un'intervista esclusiva ad Alfonso Signorini la sua situazione matrimoniale inseguito alla pubblicazione delle foto nelle quali si vede il marito con un'altra donna. "Voglio fargli la domanda direttamente in faccia, guardandolo negli occhi, allora capirò qual è la verità. Io lo amo ancora", dice Maria Soledad.
tradimento — A proposito della ragazza, Maria Rosaria Ventrone, che è stata fotografata accanto al marito dice: "Non la conosco. Non posso dire nulla. So solo che io non avrei portato a casa dei miei genitori un uomo sposato da sei anni con due figli (Bautista e Lucas) di cui uno nato da pochi giorni. Se ha sbagliato quella ragazza certamente avrà sbagliato anche mio marito. Io non giudico nessuno, sarà Dio a giudicare. Edinson ha tradito Dio, il Dio in cui crede fermamente, ancora prima di me. Ha tradito la sua famiglia. Suo figlio Bautista, ancora prima di me. Ogni giorno lui mi chiede del suo papà: 'Quando torna papà? Quando andiamo da papà?'. Credimi, è dura cacciare dentro le lacrime e rispondergli".

Fonte:Gasport

ROMA - La Cassazione dà il via libera ai danni da “corna” e stabilisce che, in caso di tradimento, non basta assegnare l'addebito al coniuge fedifrago. Questi dovrà anche rifondere i danni all'altro perchè «il desiderio di libertà e felicità» cercato all'esterno «comporta la disgregazione della famiglia» passibile di danni. In questo modo, la Prima sezione civile - sentenza 8862 - ha accolto il ricorso di una moglie tradita di Macerata, C.B., che chiedeva appunto i danni da tradimento. Era accaduto che la Corte d'appello di Ancona, il 16 aprile 2010, addebitasse la colpa del fallimento nuziale al marito, disponendo l'affidamento congiunto delle figlie minorenni con collocamento dalla madre, escludendo il risarcimento dei danni da tradimento.

Il ragionamento seguito dai giudici di merito muoveva dal presupposto che la condotta dell'uomo «non sarebbe antigiuridica» e che la domanda di risarcimento del danno «contrasterebbe con il diritto del coniuge di perseguire le proprie scelte personali, soprattutto in conseguenza della legge che ha eliminato il carattere illecito dell'adulterio». Un ragionamento che la Cassazione non ha condiviso, facendo notare che dire che il tradimento è già sanzionato con l'addebito della separazione «non tiene conto dell'evoluzione giurisprudenziale di questi anni».

Scrive la Suprema Corte che «la violazione dei diritti fondamentale della persona costituzionalmente garantiti, incidendo sui beni essenziali della vita, dà luogo a risarcimento di danni non patrimoniali. È vero - ammette la Cassazione - che una parte della dottrina ha definito il nuovo orientamento giurisprudenziale illiberale perchè punirebbe ulteriormente il coniuge (magari già sanzionato con l'addebito) con la creazione di diritti assolutamente inesistenti, non essendovi alcuna violazione del principio del “neminem laedere”». Sta di fatto che «il nuovo orientamento», chiariscono gli ermellini, punisce «un comportamento che, incidendo sui beni essenziali della vita, produce un danno ingiusto con conseguente risarcimento».

Sarà ora la Corte d'appello di Ancona a stabilire l'esatto risarcimento per la moglie tradita, non essendo condivisibile, per dirla con piazza Cavour, che «la relazione extraconiugale del marito non ha assunto carattere ingiurioso per la moglie o manifestazioni rilevanti di disdoro».

Fonte:Messaggero

Incredibile a Mantova
Tradita con la bambola gonfiabile: la moglie chiede il divorzio
L'uomo non riusciva a contenere i suoi istinti. Ogni sera rientrava a casa e dava "fiato" all'amante. La signora non ne poteva più...

Ventitre anni di matrimonio in fumo per un tradimento. Lei già sospettava qualcosa, lo pedinava da mesi, era ormai diventata un'esperta di pedinamenti. Ma nulla. Perché lui la tradiva, è vero, ma a casa, sul talamo nunziale. Con una bambola gonfiabile. La storia, che ha dell'incredibile, vede coinvolta una coppia di Mantova, non più giovanissima. Vista l'inutilità dei pedinamenti, la donna cambia strategia: una sera rientra prima dal lavoro e sosprende il marito a dimenarsi sul letto con l'amante di plastica. Da qualche tempo, l'uomo rientrava a casa, si armava di pompetta e pedale e ci "dava dentro" con la nuova compagna, sulla quale sfogava i suoi istinti. Poi, terminato l'amplesso, con la stessa calma con cui l'aveva gonfiata, la sgonfiava per riporla di corsa, ma con cura, nel bagagliaio della macchina, sotto la ruota di scorta. La moglie, sia come sia, ha deciso che così non poteva continuare e ha chiesto il divorzio. Se perché lo considerasse un puro tradimento o, peggio, un affronto umiliante, non è dato saperlo.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/

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